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Area archeologica di Roselle

A pochi chilometri da Grosseto, lungo la strada SS 223 che si dirama dall’Aurelia e che conduce a Siena, vale la pena soffermarsi per una visita presso l’Area archeologica di Roselle.

Un sito poco conosciuto, eppure capace di rivelare importanti aspetti della civiltà etrusca che ha fondato quest’antica città e i cui tracciati sono ancora ben visibili.

I pavimenti della villa conservano resti di mosaici, le strade recano il segno del passaggio dei carri e i serbatoi dell’acqua sembrano pronti a ricominciare ad alimentare la città da un momento all’altro: è un abitato straordinariamente vivo quello che si offre allo sguardo del visitatore.

I resti sono inseriti in una cornice sorprendente anche dal punto di vista naturalistico e permettono di ammirare dall’alto la piana grossetana, in origine l’antico lago Prile. L’importanza di questo bacino, rete di commerci che permetteva di collegarsi al fiume Ombrone e raggiungere la Val d’Orcia rendeva particolarmente strategica la posizione della città.

D’estate il momento migliore per visitare gli scavi è al tramonto, per ammirare il suggestivo tramonto sul Mar Tirreno ... e per sfuggire ad un sole senza scampo!
La visita, infatti, è bene saperlo, comporta una lunga camminata in salita senza alcuna possibilità di riparo.

Oltre al tracciato delle costruzioni etrusche si possono ammirare anche dei preziosi edifici di epoca romana come l’anfiteatro posto nel punto più alto.
Il sistema acustico si è conservato in maniera perfetta, tanto che nel periodo estivo il teatro torna ad essere funzionante e ad ospitare rappresentazioni in notturna.

Dopo gli scavi archeologici di Roselle la naturale continuazione della visita è il museo archeologico di Grosseto dove si trova gran parte dei reperti rinvenuti nell’area degli scavi.